Febal partecipa alla Milano Design Week End 2011

Ottobre 2011

Febal partecipa alla Milano Design Week End 2011

In occasione della seconda edizione della manifestazione dedicata al design, il brand presenta la nuova Primavera, firmata da Matteo Thun & Antonio Rodriguez, e il restyling di Kelly a cura di Alfredo Zengiaro.
All’interno della cornice della Milano Design Week End 2011, Febal lancia sul mercato due importanti novità: il modello Primavera, realizzato in collaborazione con lo Studio Thun, e il restyling di Kelly, firmato dall’architetto Alfredo Zengiaro.
Primavera è un sistema-cucina che si distingue per le forme lineari dalle quali si sviluppano geometrie più tondeggianti dal sapore vagamente retrò. È proposto in cinque versioni concettualmente differenti - Elegant, Young, Colors, Gold, Dark.
Kelly, invece, è un progetto contemporaneo di ispirazione tradizionale che richiama il passato reinterpretandolo in chiave moderna e raffinata. E proprio questo modello è stato scelto da Febal per interpretare il tema della manifestazione “Diamoci del Tu. Dialoghi tra arte e design” attraverso un allestimento che nasce dal concept Recycled Home. Ne deriva un ambiente che richiama l’emozione del focolare domestico, della familiarità preziosa, delle relazioni vissute e costruite con intensità nel corso di una vita di affetti. Un luogo, quindi, dove è naturale “darsi del tu” e dove la tradizione dei complementi d’arredo incontra il design firmato Febal.
Durante le quattro giornate di manifestazione, lo showroom Febal si arricchisce, inoltre, di una selezione delle creazioni di Vanni Cuoghi esposte nella mostra Vendetta, un piatto che va servito freddo allestita presso la Galleria Bianconi di Milano a cura di Igor Zanti. Si tratta di ironiche “contro-vendette” dipinte sulle tese di grandi piatti unici, anche nel design. Le opere di questo progetto esclusivo per la Galleria Bianconi, realizzate dalla nota Ceramica Gatti di Faenza, sono, infatti, ispirate ai grandi piatti da parata compendiari del Cinquecento faentino, attualizzati nella forma dal famoso “land”, piano inclinato del piatto da brodo disegnato dallo chef  Davide Oldani per il suo modo di interpretare il galateo. Ogni piatto cita, capovolgendo i ruoli, vari momenti della mitologia del costume e della storia umana, avanti e dopo Cristo, da Arianna e il Minotauro contro Teseo fino ad arrivare al Papa contro Cattelan.
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